Perdita di capelli in autunno: perché succede - Doctorium
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Home / Blog / Perdita di capelli in autunno: perché succede

Perdita di capelli in autunno: perché succede

Vi è capitato di notare una maggiore perdita di capelli nel periodo autunnale? Ne trovate di più sul cuscino al mattino oppure ne rimane una quantità maggiore tra i denti del pettine? Si tratta di un fenomeno fisiologico, i nostri nonni parlavano di perdita stagionale riferendosi al cosiddetto “periodo delle castagne”.

Come cadono le foglie dagli alberi regalandoci paesaggi mozzafiato allo stesso modo perdiamo le nostre di “foglie” ovvero i nostri capelli. Nel nostro articolo vedremo perché si verifica questo fenomeno e cosa possiamo fare per arginarlo.

Parla con un nostro specialista
Specialista in: Dermatologia e Venereologia - 24 anni di esperienza - 30 min. 70.00 € 

La vita di un capello

Il ciclo vitale di un capello va dai due ai sei anni e si divide in tre fasi chiamate rispettivamente: anagen, catagen e telogen.

Durante la prima fase il capello cresce, si tratta di una fase molto lunga temporalmente infatti si stima che sia di diversi anni. Nella seconda la crescita si blocca e il capello inizia pian piano ad involvere, questa fase dura circa due-tre mesi. Infine nell’ultima fase il bulbo si atrofizza e il capello si stacca dal cuoio capelluto per dare spazio poi alla nascita di un nuovo capello.

Normalmente perdiamo capelli durante tutto l’anno e di solito si ha un ricambio di circa il 50% di tutta la capigliatura nell’arco di dodici mesi. Si parla di valori fisiologici quando si perdono dai 40 ai 120 capelli, tuttavia questa è una stima molto approssimativa perché varia da persona a persona a seconda della capigliatura che si possiede.

Perché perdiamo capelli in autunno

Come abbiamo già accennato, la perdita di capelli stagionalie è una condizione del tutto fisiologica. Vi sono diversi studi che hanno analizzato il fenomeno con lo scopo di individuarne le cause.

Molto probabilmente la perdita è dovuta alla diminuzione delle ore di luce che si ha in autunno-inverno. Il sole sorge più tardi e tramonta sempre più presto, le giornate si accorciano e le notti diventano progressivamente sempre più lunghe. Tutto ciò va ad incidere sulla produzione della melatonina. La melatonina è un ormone secreto dalla ghiandola pineale detta anche epifisi, è fondamentale nella regolazione del ciclo sonno-veglia e la sua secrezione è regolata proprio dalla luce.

Quando i raggi luminosi colpiscono la retina viene inibita la produzione della melatonina, il buio invece ne stimola il rilascio. In autunno quindi questo complesso meccanismo ormonale agisce anche sul ciclo vitale del capello favorendone una maggiore caduta.

Bisogna però comunque ricordare che oltre ai fattori ormonali molto spesso si arriva in autunno con capelli molto più fragili essendo stati esposti al sole e alla salsedine durante le vacanze. I capelli quindi in autunno sono più deboli, si spezzano e cadono più facilmente.

Come rallentare la perdita di capelli

Non esistono dei veri e propri rimedi. Vi sono però una serie di accorgimenti che possiamo seguire e mettere in atto.

Sicuramente la salute del capello passa da un’alimentazione sana e bilanciata. Ricordiamo che i capelli sono costituiti per un buon 80% da proteine e in particolare dalla cheratina, quindi sicuramente una dieta povera di proteine non fa bene alla nostra capigliatura.

Fare in pieno di vitamine soprattutto del gruppo B, fibre, acido folico, biotina, ferro e zinco è un vero tocca sano per i nostri capelli perché si va a fornire gli elementi base per la loro costituzione. Oltre all’alimentazione però è fondamentale ridurre gli elementi di stress. È molto importante quindi prendersene cura con i prodotti giusti. In primis bisogna ridurre i lavaggi.

Non bisogna fare lo shampoo tutti i giorni ma aspettare almeno 4-5 giorni tra uno shampoo e l’altro. I continui lavaggi infatti stressano il capello e ne incentivano la caduta. Vanno infatti a lesionare progressivamente il film idrolipidico che li riveste danneggiando progressivamente il fusto e favorendone la rottura. Bisogna prediligere prodotti fortificanti e anticaduta, possibilmente prodotti biologici che non contengano sostanze chimiche dannose, andremo così a proteggere non solo per i nostri capelli ma anche per ambiente.

Parla con un nostro specialista
Specialista in: Dermatologia e Venereologia - 24 anni di esperienza - 30 min. 70.00 € 

Si deve prestare attenzione anche alle quantità di prodotto, ne basta infatti pochissimo diluito in molta acqua in modo da non irritare il cuoio capelluto rimuovendo eccessive quantità di sebo. Molto utile è il balsamo oppure l’applicazione di una maschera rinforzante e ristrutturante a base di cheratina, oli vegetali e ceramidi. Stiamo attenti all’acqua troppo calda perché danneggia i bulbi e fa a lesionare il fusto del capello. Alcuni accorgimenti importanti si devono avere poi quando si passa nella fase dell’asciugatura.

Bisogna evitare fonti di calore troppo intense come per esempio il contatto diretto con l’aria calda del phone oppure la piastra. Si devono applicare sempre prodotti specifici di protezione lungo tutte le lunghezze prima di usare fonti di calore. Altro accorgimento può essere quello di passare dal parrucchiere a spuntarli un pochino alla fine dell’estate proprio per stimolarne la crescita e rivitalizzare il capello.

Fonti
  • Anand, K. J. S., Rovnaghi, C. R., Rigdon, J., Qin, F., Tembulkar, S., Murphy, L. E., Barr, D. A., Gotlib, I. H., & Tylavsky, F. A. (2020). Demographic and psychosocial factors associated with hair cortisol concentrations in preschool children. Pediatric Research, 87(6), 1119–1127. https://doi.org/10.1038/s41390-019-0691-2. [Crossref], [PubMed], [Web of Science ®], [Google Scholar]
  • Bambino, T. H., & Hsueh, A. J. (1981). Direct inhibitory effect of glucocorticoids upon testicular luteinizing hormone receptor and steroidogenesis in vivo and in vitro. Endocrinology, 108(6), 2142–2148. https://doi.org/10.1210/endo-108-6-2142. [Crossref], [PubMed], [Web of Science ®], [Google Scholar]
  • Bates, R., Salsberry, P., & Ford, J. (2017). Measuring stress in young children using hair cortisol: The state of the science. Biological Research for Nursing, 19(5), 499–510. https://doi.org/10.1177/1099800417711583. [Crossref], [PubMed], [Web of Science ®], [Google Scholar]
  • Braig, S., Grabher, F., Ntomchukwu, C., Reister, F., Stalder, T., Kirschbaum, C., Genuneit, J., & Rothenbacher, D. (2015). Determinants of maternal hair cortisol concentrations at delivery reflecting the last trimester of pregnancy. Psychoneuroendocrinology, 52, 289–296. https://doi.org/10.1016/j.psyneuen.2014.12.006. [Crossref], [PubMed], [Web of Science ®], [Google Scholar]
Nota: Il contenuto del presente articolo non è inteso né raccomandato come sostituto di consigli, diagnosi o trattamenti medici. Pertanto è sempre necessario chiedere il parere di un medico in merito a qualsiasi domanda, condizione clinica, trattamento o argomento trattato nel presente documento. Doctorium non si assume nessuna responsabilità sull'utilizzo autonomo delle informazioni indicate.

Articoli correlati

Fai conoscere l'articolo ai tuoi amici

0 Condivisioni
Elemento aggiunto al carrello.
0 items -

Chiedi un video consulto.

doctorium_logo.png

Scrivi i tuoi dati e penseremo a tutto noi

× Servizio Clienti