Cos’è la sinusite cronica? Sintomatologia, diagnosi e trattamento

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Cos’è la sinusite cronica? Sintomatologia, diagnosi e trattamento

 

Redazione Doctorium

Se avete il naso sempre chiuso, fate fatica a respirare, avete spesso dolore al viso, avete catarro che ristagna in gola o che gocciola dal naso, o che viene espulso con fatica in forma densa, maleodorante e di colorito giallo-verde probabilmente soffrite di sinusite cronica.

Una patologia importante che se trascurata o curata in modo sbagliato rischia di danneggiare anche in modo grave l’intero apparato respiratorio o addirittura il sistema nervoso.

Nel nostro articolo vedremo nello specifico di cosa si tratta, da cosa è provocata e quali possono essere gli approcci terapeutici.

 

Definizione: Cos’è la sinusite cronica?

La sinusite cronica è un’infiammazione cronica del seno paranasale della durata superiore alle 12 settimane. La sinusite ricorrente invece è definita come un processo infiammatorio che colpisce sempre il seno paranasale ma che si presenta in un numero maggiore di quattro episodi in un anno.

Spesso può svilupparsi anche un’infiammazione a livello delle prime vie aeree e del naso e in questo caso viene chiamata rinosinusite. È prevalente in tutti i gruppi di età ed è il quinto motivo più comune di prescrizione di antibiotici.

La sinusite cronica può presentarsi come:

  • Sinusite cronica senza polipi nasali;
  • Sinusite cronica con polipi nasali;
  • Rinosinusite allergica.

 

Da cosa è provocata la sinusite cronica?

La sinusite cronica è di natura multifattoriale e può includere fattori infettivi, infiammatori o strutturali. La causa più comune è comunque quella infettiva e i principali responsabili sono i virus e i batteri. Streptococco, pneumococco, Hemophilus e Moraxella sono le cause batteriche più frequenti.

Devono però essere prese in considerazione anche altre eziologie come la rinite allergica (provocata dagli acari della polvere, dalle muffe,ecc.), l’esposizione ad agenti irritanti presenti nell’aria, il fumo di sigaretta. Dobbiamo ricordare anche possibili cause strutturali come per esempio la presenza di polipi nasali o il setto nasale deviato.

Importante è anche la disfunzione ciliare e le immunodeficienze. Altre condizioni mediche che possono essere associate alla rinosinusite cronica sono l’otite media, l’asma, l’AIDS e la fibrosi cistica.

Per poter spiegare al meglio come si sviluppa la sinusite dobbiamo fare cenno alle caratteristiche anatomiche dei seni paranasali.

Quest’ultimi altro non sono che delle cavità. In tutto sono quattro paia e comunicano tra di loro: le cavità etmoidali, sfenoidali, frontali e mascellari. I seni consentono di filtrare l’aria durante l’inalazione e affinché gli antigeni vengano filtrati ed espulsi devono necessariamente essere drenati. L’infiammazione cronica può causare l’ostruzione al passaggio nasale, ostacolare il drenaggio e portare a una minore tensione di ossigeno. Questo favorisce la colonizzazione batterica.

La disfunzione ciliare o le anomalie strutturali possono poi esacerbare ulteriormente questo processo.

Dal punto di vista istopatologico i campioni bioptici rivelano la presenza di una membrana basale ispessita, un’iperplasia delle cellule caliciformi, un’architettura atipica della ghiandola e un’infiltrazione di monociti. A volte si possono anche vedere neutrofili ed eosinofili.

Sintomi e segni

Chi soffre di sinusite cronica solitamente presenta:

  • Drenaggio purulento: secrezione nasale verde o gialla;
  • Dolore facciale/dentale: sensazione di pienezza o dolore gravoso simile alla pressione;
  • Ostruzione nasale: questo può causare difficoltà respiratorie da una o entrambe le narici e induce a respirare con la bocca.

Altri sintomi di sinusite cronica includono iposmia (diminuzione dell’olfatto), mal di testa, dolore all’orecchio, alitosi, dolore ai denti, tosse e affaticamento. La febbre invece non si presenta spesso, e quando compare è importante per determinare la gravità della sinusite. La durata dei sintomi è il fattore chiave nella diagnosi della sinusite cronica.

I sintomi come abbiamo già accennato dovrebbero verificarsi per più di 12 settimane. Si parla invece di sinusite ricorrente quando la sinusite si verifica con quattro episodi in un anno.

 

Come si fa la diagnosi

La sinusite cronica viene diagnosticata quando sono presenti almeno due dei seguenti quattro sintomi che si verificano per più di 12 settimane:

  • Drenaggio purulento;
  • Dolore facciale e/o dentale;
  • Ostruzione nasale;
  • Iposmia.

L’Infectious Disease Society of America (IDSA) definisce invece la sinusite con due dei seguenti sintomi clinici principali:

  • Secrezione nasale purulenta;
  • Congestione o ostruzione nasale;
  • Congestione o sensazione di pienezza facciale;
  • Dolore o sensazione di pressione facciale;
  • Iposmia:
  • Anosmia.

In alternativa, l’ISDA definisce la sinusite con uno dei sintomi principali sopra menzionati più almeno due criteri minori come mal di testa, dolore all’orecchio, sensazione di pressione o di pienezza, alitosi, dolore ai denti, tosse o dispnea.

L’anamnesi e l’esame obiettivo sono molto importanti al fine di porre corretta diagnosi al disturbo lamentato. Sicuramente bisogna tener conto anche dell’eventuale presenza di polipi nasali. Si devono valutare anche possibili cause non infettive come per esempio il reflusso gastroesofageo, le alterazioni anatomiche o i possibili problemi strutturali della cavità nasale, una storia di immunodeficienze o di disfunzione ciliare.

Per confermare la diagnosi di sinusite cronica è necessario eseguire una TC oppure un’endoscopia nasale, che evidenziano appunto la presenza di infiammazione. La TC è più sensibile dell’endoscopia nasale.

La rinoscopia anteriore ha una visualizzazione limitata e una sensibilità inferiore sia rispetto all’endoscopia nasale che alla TC, pertanto non deve essere utilizzata per confermare la diagnosi di sinusite cronica.

Gli esami di laboratorio non sono necessari per porre diagnosi. Non c’è bisogno nemmeno di effettuare le colture per diagnosticare la malattia ma possono essere utili nel trattamento, sono infatti più accurate rispetto ai tamponi nasofaringei e possono aiutare nel fornire una terapia antibiotica mirata.

La sinusite cronica entra in diagnosi differenziale con

  • Asma;
  • Tumori del seno;
  • Infezioni della cavità orale;
  • Papillomi nasali e sinusali.

Mentre le possibili complicazioni che possono svilupparsi se non si interviene sono:

  • Laringite;
  • Dacriocistite;
  • Cellulite orbitale/ascesso;
  • Trombosi del seno cavernoso;
  • Meningite, ascesso subdurale, ascesso cerebrale;
  • Osteomielite ossea frontale.

 

Come si gestisce la sinusite cronica?

Il trattamento prevede l’impiego di farmaci steroidi nasali che si possono usare con o senza irrigazione nasale salina. La terapia dovrebbe durare almeno da 8 a 12 settimane.

Gli antistaminici devono essere utilizzati solo se si sospetta una componente allergica.

I decongestionanti possono essere impiegati per alleviare i sintomi, ma mancano prove sufficienti che sostengano una loro funzione risolutiva nella sinusite cronica.

Gli antibiotici possono essere somministrati per un periodo di tre settimane. Tuttavia, non vi è consenso sul loro uso di routine nella sinusite cronica.

La terapia empirica antifungina non deve invece essere somministrata.

Si possono usare steroidi orali. Tuttavia, il loro uso non è indicato di routine.

La sinusite cronica con polipi deve essere trattata con steroidi nasali topici. Se la malattia è grave o non risponde alla terapia dopo 12 settimane, si può prendere in considerazione un breve ciclo di steroidi orali.

Si può prendere in considerazione la chirurgia endoscopica funzionale del seno nei pazienti che non rispondono alla terapia farmacologica oppure si può effettuare in associazione alla terapia medica nei casi più complicati. L’obiettivo dell’intervento chirurgico è alleviare le ostruzioni, ripristinare il drenaggio e la clearance mucociliare e ventilare i seni. Circa il 75% dei pazienti che si sottopongono all’intervento chirurgico ottengono sollievo dai sintomi.

 

Conclusioni

In conclusione possiamo affermare che la sinusite cronica è sì una malattia benigna, ma ha una morbilità significativa. Se non trattata infatti va ad inficiare notevolmente la qualità della vita. Questa condizione inoltre è capace di provocare l’esacerbazione dell’asma e può persino portare a meningite e alla formazione di ascessi cerebrali, il che aumenta la morbilità e la mortalità.

Inoltre in rari casi, la sinusite cronica può provocare infezioni orbitali e intracraniche, che portano a deficit visivi e neurologici.  È molto importante quindi curarsi anche perché nella quasi totalità dei casi il trattamento è risolutivo e l’esito è soddisfacente.

 

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