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Angioma al fegato: che cos’è? È pericoloso?

Può esservi capitato che magari sottoponendovi ad un’ecografia al fegato il dottore abbiamo segnalato la presenza di uno o più angiomi al fegato. Magari vi siete preoccupati e vi siete recati al più presto dal medico di medicina generale per far valutare la situazione.

Nel nostro articolo approfondiremo questo argomento e presteremo attenzione a quando è necessario preoccuparsi.

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Che cos’è un angioma al fegato

Un angioma è un tumore benigno. Si tratta di una neoformazione originatasi dalle cellule endoteliali che rivestono l’interno dei vasi sanguigni che va a formare un groviglio di capillari e piccoli vasi. Quando gli angiomi si formano nel fegato sono solitamente di piccole dimensioni e sono del tutto asintomatici.

Le dimensioni solitamente si aggirano sui 3- 4 cm, soltanto in alcuni particolari casi possono raggiungere dimensioni notevoli oppure possono formare degli agglomerati, in quest’ultimo caso si parla anche di angioma epatico gigante. L’incidenza esatta di questa forma di tumore benigna è sconosciuta, fondamentalmente perché è spesso sotto diagnosticata essendo una condizione del tutto asintomatica.

Cause

Purtroppo le cause che possono spiegare il perché dello sviluppo degli angiomi al fegato sono poco chiare. Alcuni studi suppongono che alla base del loro sviluppo vi sia una mutazione genetica e che quindi la loro comparsa sia congenita, ma non si sa bene se avvenga durante l’embriogenesi.

Altri studi hanno dimostrato che gli angiomi epatici sono molto frequenti nelle donne che fanno uso di farmaci estro-progestinici. Tutto ciò potrebbe indicare una correlazione tra ormoni estrogeni e comparsa di angiomi epatici.

Quando preoccuparsi

Come già accennato, nella maggior parte dei casi gli angiomi epatici sono del tutto asintomatici. Soltanto in alcuni casi possono comparire sintomi e possono essere anche parecchio fastidiosi. Si può avvertire infatti nausea, vomito, calo dell’appetito, dolore a livello del lato destro dell’addome.

Ovviamente i sintomi compaiono solo se l’angioma è grande e fa effetto massa andando a comprimere vasi e altri organi adiacenti. Inoltre quando è di tipo gigante si ha maggiore probabilità di sviluppare sanguinamento oppure può verificarsi una trombosi.

Bisogna prestare attenzione alle donne, perché durante la gravidanza gli angiomi tendono ad ingrandirsi, e bisogna stare attenti dopo la menopausa nella somministrazione di estrogeni per allentare la sintomatologia del climaterio perché si può indurre in modo iatrogeno l’aumento delle dimensioni della lesione. La diagnosi come già accennato si effettua attraverso l’ecografia dell’addome, maggiore risoluzione ha la risonanza magnetica.

Non è stato registrato nessun caso in cui un angioma epatico si sia trasformato in un tumore maligno.

Se compaiono i sintomi di cui si è scritto diventa molto importante contattare il medico perché la comparsa di sintomi potrebbe propendere verso un importante aumento delle dimensioni dell’angioma cui è necessario prestare la giusta attenzione.

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Terapia

Se l’angioma è piccolo e asintomatico non è necessaria nessuna terapia. L’unica cosa che bisogna fare è tenerlo sotto controllo periodico attraverso un’ecografia. Se invece l’angioma è grande, provoca dolore oppure è a rischio sanguinamento o trombosi è necessario intervenire chirurgicamente o sottoporsi a delle sedute di radioterapia.

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Nota: Il contenuto del presente articolo non è inteso né raccomandato come sostituto di consigli, diagnosi o trattamenti medici. Pertanto è sempre necessario chiedere il parere di un medico in merito a qualsiasi domanda, condizione clinica, trattamento o argomento trattato nel presente documento. Doctorium non si assume nessuna responsabilità sull'utilizzo autonomo delle informazioni indicate.

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