Rapporto CENSIS: una fotografia sugli italiani e la sanità digitale
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Rapporto CENSIS: una fotografia sugli italiani e la sanità digitale

Ad aprile del 2022 è stato pubblicato il rapporto CENSIS. Si tratta di un documento ufficiale all’interno del quale è possibile trovare un’efficace rappresentazione degli italiani e del loro rapporto con la sanità digitale. Si tratta, senza dubbio, di una rappresentazione incoraggiante e positiva.

Medicina digitale: cosa ne pensano gli italiani?

Negli ultimi tempi è emersa una maggiore fiducia da parte di medici e italiani nei confronti dell’integrazione di innovazione digitale e sanità. Si tratta di una possibilità del tutto nuova che attira e interessa moltissimi, ma la priorità rimane sempre la tutela del rapporto personale con il medico. Infatti, per quanto i pareri siano positivi, la più grande preoccupazione è che si possa perdere la relazione con il professionista. In realtà, la sanità digitale offre l’occasione di rafforzare tale legame, attraverso un monitoraggio continuo e accurato.

Scienza e medicina sono da sempre due beni preziosissimi per la popolazione italiana. Proprio per tale motivo, la loro integrazione dona speranza. Le persone, dunque, si aspettano che la sanità possa migliorare e diventare più innovativa, collaborativa e personalizzata. Inoltre, il Rapporto CENSIS evidenzia anche la volontà e il desiderio degli italiani di prendere parte attiva a tali decisioni, partecipando e dialogando con i medici, per acquisire nuove informazioni e arricchire la propria conoscenza sul tema.

I dati più importanti emersi dal Rapporto CENSIS

Il Rapporto punta l’attenzione non solo sulla popolazione e sul loro punto di vista, ma anche su quello di medici e personale sanitario. In tal senso, dunque, è possibile confermare anche la fiducia dei medici verso questo scenario futuro. Ormai, come evidenziato nel documento, circa il 64,2% degli intervistati ha l’attitudine a contattare il proprio medico di fiducia tramite canali digitali, come Whatsapp. Quindi, anche se in modo spontaneo e involontario, si assiste già a un processo di digitalizzazione delle cure.

Altri interessanti dati mostrano che 1 cittadino su 3 utilizza sul proprio smartphone applicazioni per monitorare valori relativi al proprio stato di salute, come ad esempio la frequenza cardiaca. Ne consegue che, come ha mostrato la ricerca, una ufficiale digitalizzazione della sanità porterebbe anche a un alleggerimento dei medici dai carichi della burocrazia. Il 94,7% dei cittadini, infatti, chiede espressamente che i medici vengano liberati dall’eccessivo peso burocratico, così da avere il tempo necessario da dedicare alla cura del paziente. Infine, a conferma dello scenario presentato, è necessario notare che il 92,1% degli intervistati ripone massima fiducia nello staff medico.

Nota: Il contenuto del presente articolo non è inteso né raccomandato come sostituto di consigli, diagnosi o trattamenti medici. Pertanto è sempre necessario chiedere il parere di un medico in merito a qualsiasi domanda, condizione clinica, trattamento o argomento trattato nel presente documento. Doctorium non si assume nessuna responsabilità sull'utilizzo autonomo delle informazioni indicate.

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