Perdere chili dopo le vacanze: i nostri consigli

Perdere chili dopo le vacanze: i nostri consigli

Perdere Chili Dopo Le Vacanze

Estate, stagione di eccessi! Aperitivi in spiaggia, pranzi nella natura e allegre cene con amici e parenti hanno messo a dura prova la nostra forma fisica e il prezzo da pagare in autunno può essere molto salato! Durante l’estate si dimenticano i buoni consigli nutrizionali e si fa abuso di zuccheri e grassi rischiando così di rovinare gli obiettivi che si sono raggiunti con grandi sacrifici in inverno/primavera grazie allo sport e alla dieta.

Finite le ferie è assolutamente necessario cambiare il proprio stile alimentare e muoversi di più. Nel nostro articolo forniremo alcuni consigli.

Detossificare l’organismo

Sicuramente la prima cosa da fare è purificare il nostro corpo drenandolo. L’eccesso di alcolici e zuccheri vari, assunti in modo smoderato durante gli aperitivi per esempio, provocano lo sviluppo di uno stato infiammatorio, alterano il microbiota intestinale, provocano la produzione di scorie che vanno a rallentare il metabolismo. Tutto ciò fa sì che si sviluppi un accumulo di grasso e quindi l’aumento di peso.

L’organo chiave è soprattutto il fegato, catalizzatore di queste tossine e bisognoso quindi di essere ripulito.

Alimenti fondamentali sono pertanto la frutta e la verdura perché ricchi di vitamine, sali minerali e soprattutto sostanze antiossidanti che hanno la capacità di permettere al corpo di smaltire i radicali liberi e le tossine responsabili dello stato infiammatorio. Le verdure a foglia larga, come per esempio la lattuga ma anche gli spinaci e le bietole aiutano moltissimo in questo processo di detossificazione e particolarmente utili sono i rimedi naturali come il tarassaco e il cardiomariano. È molto importante che la frutta e la verdura venga assunta regolarmente e suddivisa in cinque porzioni al giorno.

Molto utili possono essere anche le tisane e le bevande a base sempre di tarassaco o di finocchio oppure di curcuma, cumino o menta. Noti tutti per le loro proprietà drenanti. Diversi studi hanno dimostrato che il cardo mariano possiede un ruolo epatoprotettivo ovvero è capace di promuovere la corretta funzionalità del fegato stimolando la rigenerazione epatica dopo un danno da sostanze tossiche. Possiede inoltre proprietà antiossidanti che proteggono le cellule epatiche dal danno indotto dai radicali liberi.

La curcuma, il tarassaco e la menta favoriscono la produzione della bile ed il suo deflusso verso l’intestino, sono pertanto raccomandati per il trattamento dei disturbi digestivi, epatici e delle vie biliari. Il cumino invece favorisce l’espulsione di gas dallo stomaco e dall’intestino.

Oltre al fegato, un ruolo molto importante nel corretto funzionamento del nostro metabolismo è giocato dall’intestino. L’assunzione di alimenti molto ricchi di zuccheri, grassi saturi e gli alcolici alterano il microbiota intestinale ed impediscono così la corretta assimilazione dei nutrienti provocando inoltre dispepsia e gonfiore addominale. Come ben documentato da diversi studi, l’alterazione del microbiota intestinale provoca l’alterazione delle difese immunitarie, esponendoci così maggiormente al rischio di contrarre infezioni frequenti tipo cistiti ricorrenti, candidosi ecc.

Mangiare bene ed assumere fermenti lattici pre e probiotici possono essere di grande aiuto nel prevenire e curare tale condizione di disbiosi intestinale.

Cosa è meglio mangiare per perdere i chili di troppo dopo le vacanze

Per lasciarsi alle spalle i chili in eccesso accumulati durante le ferie è bene privilegiare l’assunzione delle proteine, a discapito dei grassi e dei carboidrati che non devono assolutamente essere eliminati completamente. Ciò che in realtà bisogna fare è riequilibrare l’assunzione dei macronutrienti dando preferenza soprattutto alle proteine contenute per esempio nel pesce (merluzzo, sardine, tonno, salmone).

Il pesce, soprattutto quello non di allevamento, possiede non solo un alto contenuto proteico, ma è ricco di omega 3. Grassi buoni, molto utili per combattere i trigliceridi alti, l’artrite reumatoide, l’asma, la depressione, l’Alzheimer e altre forme di demenza. L’ideale per chi vuole rimettersi in forma sono anche i piatti a base di carne bianca magra ovvero pollo, tacchino o coniglio. Sono fonte di proteine ricche di aminoacidi essenziali, di vitamine del gruppo B (tiamina e riboflavina) e di minerali (ferro, zinco, rame) oltre ad essere altamente digeribili.

Come già accennato, è molto importante assumere anche i carboidrati, in quantità moderate e prediligendo quelli che sono a basso indice glicemico. Si devono preferire quindi i carboidrati integrali, oppure il farro, il riso e la quinoa.

Cosa fare per mantenere acceso il metabolismo

La prima regola per evitare che il metabolismo si assopisca è quelle di non saltare assolutamente i pasti. È molto importante fare cinque pasti al giorno ovvero colazione, spuntino di metà mattinata, pranzo, merenda e cena. Tutto ciò fa sì che non si arrivi al pasto principale con una fame tale che spingerci ad ingurgitare grosse quantità di cibo in maniera vorace. Errore molto comune è il non fare colazione o farla dopo molte ore che si è svegli.

Questo spegne il metabolismo e non permette di iniziare nel migliore dei modi la giornata. Anche cenare troppo tardi la sera, tipico delle cene estive in compagnia, non permette di assimilare correttamente i nutrienti provocando così un affaticamento della digestione notturna e inducendo il deposito della massa grassa.

Oltre alla giusta cronologia dei pasti, è molto importante mantenersi ben idratati. Bisogna bere almeno un litro e mezzo, due litri di acqua al giorno, meglio ancora se la si assume al mattino appena svegli, prima di andare a dormire o durante la giornata piuttosto che mentre si pranza o si cena dato che gli alimenti già di per sé contengono acqua.

È fondamentale la “qualità” del cibo che si assume e soprattutto gli abbinamenti e gli accostamenti tra i vari ingredienti delle pietanze. Purtroppo ancora oggi spesso si ritiene che sia più importante quanto si mangia e non cosa si mangia. Invece gli abbinamenti alimentari sono cruciali e sono alla base di tutti i meccanismi ormonali e metabolici che determinano l’aumento o la perdita di peso. Per esempio è bene evitare di associare tipi diversi di proteine come per esempio il latte con la carne, le uova con il formaggio, il pesce con i legumi. È importante anche evitare di abbinare i carboidrati con la carne ed evitare di assumere contemporaneamente tipi diversi di carboidrati come per esempio zucchero e pasta o uva e pane oppure banana e pane ecc.

Sottolineiamo tuttavia l’importanza a non affidarsi assolutamente alle diete fai da te. Tutto ciò che introduciamo nel nostro organismo, che sia il cibo, le bevande ma anche le medicine ecc. incidono sul nostro assetto ormonale, sul nostro sistema immunitario, sul nostro metabolismo ed influenzano pertanto il nostro stato di salute prevenendo oppure esponendoci maggiormente allo sviluppo o alla progressione di patologie. È importante essere seguiti da esperti nell’alimentazione al fine di ottenere non solo buoni risultati di dimagrimento ma anche e soprattutto il raggiungimento dello stato di benessere psico-fisico a cui tanto si aspira anche attraverso una corretta alimentazione.

Fonti:
  • The Theory of Planned Behavior and the USDA Summer Food Service Program. Harrington MR, Ickes M, Bradley K, Noland M. J Nutr Educ Behav. 2020 Oct;52(10):944-951. doi: 10.1016/j.jneb.2020.07.010. PMID: 33039022
  • Seasonality of food groups and total energy intake: a systematic review and meta-analysis. Stelmach-Mardas M, Kleiser C, Uzhova I, Peñalvo JL, La Torre G, Palys W, Lojko D, Nimptsch K, Suwalska A, Linseisen J, Saulle R, Colamesta V, Boeing H. Eur J Clin Nutr. 2016 Jun;70(6):700-8. doi: 10.1038/ejcn.2015.224. Epub 2016 Jan 13. PMID: 26757837
  • Camp NERF: methods of a theory-based nutrition education recreation and fitness program aimed at preventing unhealthy weight gain in underserved elementary children during summer months. Hopkins LC, Fristad M, Goodway JD, Eneli I, Holloman C, Kennel JA, Melnyk B, Gunther C. BMC Public Health. 2016 Oct 26;16(1):1122. doi: 10.1186/s12889-016-3765-7. PMID: 27784290

 

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