La danza fa invecchiare bene: valutazione degli effetti di sei mesi di danza
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La danza fa invecchiare bene: valutazione degli effetti di sei mesi di danza

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La Danza Fa Invecchiare Molto Bene

La danza fa invecchiare bene: valutazione degli effetti di sei mesi di danza

 

Dott.ssa. Giulia Izzo

Invecchiamento, demenza e salute sessuale

L’invecchiamento è accompagnato dal declino della forma fisica, degli aspetti psicologici, dell’umore, delle relazioni sociali e della sessualità.

Dati recenti suggeriscono che la demenza colpisce circa 24 milioni di persone a livello globale, ma dato il numero crescente di soggetti anziani, si prevede che questo numero raggiungerà circa 81 milioni di persone entro il 2040. Per contrastare questa tendenza, il National Institute for Health and Care Excellence raccomanda agli adulti di aumentare i livelli di attività fisica per ridurre il rischio di demenza.

Recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato che una buona salute sessuale è un indicatore di benessere positivo. È stato infatti recentemente definito come il concetto di benessere debba includere anche la salute sessuale, anche negli ultimi decenni di vita.

La sessualità è influenzata da diversi aspetti come stati fisiologici, psicologici e sociali. Per questo motivo, lo studio della sessualità negli anziani richiede approcci multidisciplinari. Gli studi hanno riportato che gli anziani con declino cognitivo e demenza avevano meno attività sessuali rispetto alle persone cognitivamente intatte e non affette da demenza. Inoltre, prove scientifiche hanno dimostrato che esiste una stretta relazione tra sessualità attiva, funzione cognitiva preservata, funzione tiroidea e idoneità fisica appropriata nei soggetti anziani. Il deterioramento cognitivo è caratterizzato da problemi di pensiero, memoria, linguaggio e giudizio.

La riduzione del declino cognitivo potrebbe dipendere anche dal tipo di esercizio eseguito. Pertanto, la danza potrebbe essere proposta come un possibile intervento non farmacologico per promuovere il benessere mentale e fisico negli anziani e potrebbe migliorare la memoria a breve termine e il funzionamento esecutivo nelle persone anziane. Inoltre, l’uso della danza greca tradizionale potrebbe migliorare il controllo dell’equilibrio statico e dinamico negli anziani.

 

Effetti benefici della danza

La danza si compone di elementi complessi, come la sincronizzazione del movimento con la musica, la memorizzazione della sequenza di passi e l’interazione sociale che, di per sé, è riconosciuta come avere un effetto benefico sulla cognizione. Richiede associazioni di diverse funzioni cognitive e fisiche dalla percezione, esecuzione, memoria e abilità motorie.

Infatti, nell’ultimo decennio, la danza sta guadagnando popolarità come attività terapeutica per migliorare le capacità cognitive delle persone anziane affette dal morbo di Parkinson e da altre patologie. Qualsiasi stile di danza può indurre nell’anziano adattamenti funzionali positivi, soprattutto legati sia all’equilibrio che alla forza muscolare.

Sono stati analizzati in questo studio gli effetti della pratica della danza sociale di 6 mesi sulla forma fisica, sulla salute sessuale, sulla funzione cognitiva e sulla percezione soggettiva del deterioramento della memoria nei ballerini di livello intermedio più anziani.

L’osservazione più pronunciata dai risultati di questo studio è che anche se i soggetti erano ballerini esperti, la composizione corporea, alcuni parametri di forma fisica, la memoria e l’umore miglioravano dopo l’allenamento. D’altra parte, non è stato osservato alcun miglioramento della salute sessuale dei soggetti. Nonostante le differenze non significative sul peso corporeo, abbiamo scoperto che la% di massa grassa è diminuita e la massa magra è aumentata nei soggetti eutiroidei. Questo è il primo studio che è riuscito a dimostrare un cambiamento nella composizione corporea dopo la pratica della danza sociale nei soggetti più anziani.

Possiamo quindi ipotizzare che la pratica della danza sociale possa avere risultati positivi sulla composizione corporea dei soggetti anche in ballerini esperti e non solo in persone sedentarie. Questo risultato positivo potrebbe essere spiegato dall’intensità dell’esercizio e dalle ore di danza. L’intensità dell’esercizio della danza sociale era moderata e di conseguenza basata principalmente sul metabolismo aerobico che utilizza principalmente i grassi come substrato energetico.

Inoltre si è visto che una maggiore forza della parte inferiore del corpo e una migliore agilità del corpo potrebbero ridurre il rischio di cadute.

 

Danza e salute sessuale

In accordo con i nostri risultati precedenti e la recente letteratura scientifica, i maschi hanno una salute sessuale superiore rispetto alle femmine. Una migliore forma fisica è correlata a una migliore salute sessuale negli anziani. Nei nostri risultati le femmine hanno dimostrato rispetto ai maschi, un comportamento sessuale peggiore, probabilmente a causa di diverse preoccupazioni sessuali legate all’ambiente culturale e sociale fortemente influenzato dalla tradizione cattolica.

Sarebbe molto interessante studiare le differenze di salute sessuale e atteggiamenti tra grande città e piccoli centri o tra Sud e Nord Italia. Anche se la danza sociale è spesso ballata solo per socializzare e per divertimento può avere anche funzioni sessuali. Tuttavia i nostri risultati hanno dimostrato che la pratica della danza sociale non ha influenzato la salute sessuale e l’atteggiamento sessuale nei ballerini più anziani esperti. La mancanza di effetto sulla salute sessuale potrebbe essere influenzata dal tratto della personalità. Infatti, è stato dimostrato che la personalità dei soggetti può influenzare in modo diverso il modo in cui la danza viene vissuta portando a diversi effetti sulla salute sessuale.

 

Danza, memoria e ansia

Per quanto riguarda gli effetti della danza sociale sulle caratteristiche cognitive e psicologiche, sulla memoria e sull’ansia, è stato riscontrato un effetto principale significativo sul tratto di personalità ansioso che è infatti diminuito con la pratica della danza, mentre lo stato di ansia non è cambiato. Lo stato d’ansia viene definito come una condizione emotiva transitoria caratterizzata da sentimenti di tensione e apprensione soggettivi, consapevolmente percepiti e da una forte attività del sistema nervoso autonomo; invece, il tratto di personalità ansioso è definito come una tendenza generale a rispondere con ansia alle minacce percepite.

Si potrebbe ipotizzare che la pratica della danza e in particolare della social dance possa modificare il rapporto con altre persone, cambiando anche il modo di percepire le minacce nell’ambiente.

Inoltre si è visto che la danza sociale ha un impatto significativamente positivo sulla memoria retrospettiva ovvero la capacità di ricordare eventi, parole o persone del passato e sulla programmazione di azioni future. Tutto questo può essere importante per la serenità quotidiana delle persone anziane che spesso si sentono preoccupate di dimenticare tutto e invecchiare.

Gli effetti della danza sulla forma fisica, sulla salute sessuale e sulle variabili psicologiche potrebbero essere influenzati dalla motivazione del ballo.

 

Conclusioni

Questo studio indica che i benefici ottenuti dall’intervento di danza sociale potrebbero riguardare più aspetti della salute delle persone anziane e questi effetti positivi potrebbero essere raggiunti non solo nel principiante, ma anche nei ballerini avanzati. La pratica della danza sociale potrebbe diminuire il processo di invecchiamento e migliorare la socializzazione nei soggetti anziani. Esiste una stretta relazione tra sessualità attiva, funzione cognitiva preservata e idoneità fisica appropriata nei soggetti anziani.

Tuttavia non sono stati riscontrati effetti sulla salute sessuale nei ballerini di livello intermedio. Sono necessarie indagini future per studiare gli effetti di diversi tipi di danza, la motivazione dei soggetti e una pratica di danza più lunga di sei mesi sul benessere dei soggetti anziani.

 

Fonte: www.ncbi.nlm.nih.gov

 



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