Eritema solare: cos’è, prevenzione e trattamento

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Eritema Solare

Eritema solare: cos’è, prevenzione e trattamento

 

Redazione Doctorium

La scottatura solare, chiamata anche eritema solare, è un’ustione sulla pelle causata dalle radiazioni per un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (UV) del sole oppure a fonti artificiali come i lettini abbronzanti.

È ben noto che un aumento del numero di scottature solari è direttamente correlato a un aumento del rischio di cancro della pelle. Pertanto, comprendendo appieno la causa, il trattamento e la prevenzione delle scottature solari, si può ridurre drasticamente il rischio di tumori della pelle. Inoltre ricordiamo che prevenendo le scottature solari, i pazienti possono ridurre gli effetti solari dell’invecchiamento.

Nel nostro articolo vedremo quali sono i maggiori fattori di rischio per l’eritema solare, cosa accade alla nostra pelle quando ci scottiamo, come prevenirli e come curarli.

Cosa provoca l’insorgenza dell’eritema solare

Le scottature solari sono causate, come già accennato, da un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole oppure a fonti artificiali simili come per esempio i lettini abbronzanti.

I raggi UVA e UVB svolgono entrambi un ruolo nelle scottature solari, i raggi UVB in particolare sono responsabili del danneggiamento diretto del DNA perché inducono la formazione di dimeri ciclobutano/timina-timina. Quando si formano questi dimeri, il corpo genera una risposta di riparazione del DNA, che include l’induzione dell’apoptosi delle cellule e il rilascio di marcatori infiammatori come prostaglandine, specie reattive dell’ossigeno e bradichinina.

Questo porta a vasodilatazione, edema e dolore che si traduce nella classica pelle rossa e dolorosa vista in una scottatura solare. Inoltre, l’esposizione della pelle ai raggi UVB provoca un aumento delle chemochine come CXCL5 e attiva i nocicettori periferici, che si traduce in un’eccessiva attivazione dei recettori del dolore della pelle.

Molti fattori contribuiscono alla loro insorgenza e influiscono sulla loro gravità. Vediamone alcuni.

  • Farmaci: il rischio di scottature solari è aumentato se si assumono tetracicline (soprattutto doxiciclina), diuretici tiazidici, sulfamidici, fluorochinoloni, farmaci antinfiammatori non steroidei, retinoidi e erba di San Giovanni. Tutti questi sono farmaci fotosensibilizzanti.
  • Indice UV aumentato: l’ora tra le 10 e le 16 è il momento in cui i raggi del sole sono più forti. La diminuzione della copertura nuvolosa corrisponde a una maggiore esposizione ai raggi UV più forti. Altitudini più elevate sono correlate con un aumento del rischio di scottature dovute a uno strato più piccolo di protezione atmosferica terrestre. La vicinanza all’equatore è correlata a un’esposizione più diretta ai raggi UV.
  • Riduzione dell’ozono: alcune aree del mondo presentano buchi nello strato di ozono. Ciò equivale a una maggiore penetranza dei raggi UV del sole.
  • Fototipo della pelle di Fitzpatrick: ovvero più chiaro è il colore della pelle, più facile è scottarsi.
  • Abbronzatura: abbronzarsi è di moda! Però dobbiamo ricordare che l’abbronzatura aumenta il rischio di tumori della pelle e ne accelera l’invecchiamento. Inoltre ricordiamo che l’abbronzatura rapida può causare scottature.

Cosa sono i “fototipi di pelle di Fitzpatrick”

Tipo I: pelle bianca pallida, si scotta facilmente, non si abbronza;

Tipo II: Pelle bianca, si scotta facilmente, si abbronza con difficoltà;

Tipo III: pelle bianca, può scottarsi ma si abbronza facilmente;

Tipo IV: Pelle marrone chiaro/oliva, si scotta poco, si abbronza facilmente;

Tipo V: Pelle marrone, di solito non si brucia, si abbronza facilmente;

Tipo VI: pelle nera, molto improbabile che si bruci, diventa più scura con l’esposizione ai raggi UV.

Come già accennato, gli individui con fototipi di pelle Fitzpatrick di tipo da I a III sono a maggior rischio di scottature. Ciò è dovuto alla diminuzione del pigmento di melanina nella pelle che blocca le radiazioni UV.

Cosa accade alla pelle quando si scotta

Ci sono importanti cambiamenti che si verificano a tutti i livelli della pelle che caratterizzano l’istologia delle scottature solari, in particolare nell’epidermide e nel derma. Nell’epidermide, è stata osservata la perdita di cellule di Langerhans e di cheratinociti vacuolati.

Il derma ha sperimentato cambiamenti vascolari che potevano essere visti entro trenta minuti dall’esposizione alle radiazioni che includevano l’allargamento delle cellule endoteliali e l’edema causato dalla degranulazione dei mastociti. I livelli di istamina e prostaglandina E2 aumentano di 4 volte dopo l’esposizione ai raggi UV, dimostrando che l’istamina svolge un ruolo nella reazione alle scottature della pelle. Tutto questo si è invertito dopo 24 ore dall’esposizione ai raggi UV.

La storia che circonda la scottatura solare in genere comporta un’eccessiva esposizione al sole senza una protezione sufficiente. La maggior parte delle persone dichiara di aver dimenticato di applicare la protezione solare, di aver dimenticato di riapplicarla, di non aver programmato di stare al sole per tutto il tempo in cui lo sono stati o di non aver indossato indumenti protettivi dal sole.

All’esame obiettivo, ci saranno vari gradi di eritema e dolore che sono direttamente proporzionali alla gravità dell’esposizione al sole.

Potrebbero esserci aree della pelle che non sono interessate, in particolare quelle coperte da costumi da bagno, cappelli, occhiali da sole e altri indumenti protettivi. La pelle può risultare calda al tatto, edematosa o pruriginosa. Se la scottatura solare è grave, i pazienti possono manifestare sintomi sistemici come nausea, febbre e brividi. Se sono presenti vesciche, può indicare un’ustione più profonda e a spessore parziale.

Che fare in caso di scottatura?

La maggior parte delle scottature solari guarirà da sola senza ulteriori interventi. Tuttavia si possono adottare i seguenti passaggi per curare l’eritema solare:

  • Non esporsi al sole per evitare ulteriori danni alla pelle;
  • Utilizzare antinfiammatori non steroidei per ridurre il dolore;
  • Bere molta acqua per evitare la disidratazione;
  • Applicare creme topiche come aloe vera o crema all’idrocortisone evitando creme anestetiche locali;
  • I bagni freddi di farina d’avena colloidale possono aiutare a lenire la pelle.

 

Se un paziente si presenta con una grave scottatura solare che porta a vaste aree di vesciche e massiccia perdita di liquidi con squilibri elettrolitici, è indicato l’uso della formula Parkland per la reidratazione. Inoltre, il paziente deve essere trasferito in un’unità per ustioni dove possono essere fornite cure specialistiche.

Come si previene l’eritema solare

Le scottature solari possono variare da lievi a gravi in ​​base al grado di esposizione ai raggi ultravioletti del sole. La prevenzione è semplice e immediata. Si deve applicare una crema solare ad ampio spettro con SPF di almeno 30 mezz’ora prima dell’esposizione al sole e dopo ogni 90 minuti. È meglio usare la protezione solare resistente all’acqua e riapplicarla frequentemente quando si trascorre del tempo in acqua.

Gli indumenti di protezione solare dovrebbero essere indossati come barriera aggiuntiva. Si deve evitare l’esposizione diretta al sole tra le ore 10:00 e le ore 16:00.

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