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Malattie sessualmente trasmissibili: che cos’è la tricomoniasi

Trichomonas vaginalis è l’agente eziologico della tricomoniasi, la malattia a trasmissione sessuale non virale più diffusa al mondo. Nel nostro articolo vedremo di cosa si tratta nel dettaglio, quali sono i sintomi e come fare diagnosi e terapia.

Tricomoniasi: come si presenta

La tricomoniasi è un problema sanitario diffuso e globale e si verifica a un ritmo crescente. Le infezioni del tratto genitale femminile possono causare una serie di sintomi, tra cui vaginite e cervicite, mentre le infezioni nei maschi sono generalmente asintomatiche.

I sintomi relativamente lievi e la mancanza di prove per eventuali sequele gravi hanno storicamente portato questa malattia ad essere sotto diagnosticata e poco studiata. Tuttavia, prove crescenti dimostrano che l’infezione si associa ad altri stati patologici con elevata morbilità sia negli uomini che nelle donne. Tutto ciò ha aumentato gli sforzi per diagnosticare e curare i pazienti che ospitano questo parassita.

In base al sesso del paziente, la malattia si presenta in modo diverso, come già accennato:

  • Donne. Di solito si hanno all’inizio secrezioni vaginali di cattivo odore, schiumose di colore giallo-verdastro. Bisogna comunque ricordare che in alcune donne la secrezione è però comunque modesta o scarsa. Solitamente la vagina è dolente, irritata e si ha dolore durante i rapporti sessuali. Nelle situazioni più gravi si ha un’infiammazione evidente e la cute delle grandi e piccole labbra appare iperemica, arrossata e gonfia. Si può avere male mentre si fa la pipì e la minzione può essere molto più frequente. I sintomi vescicali e quelli vaginali si possono presentare contemporaneamente.
  • Uomini. Nella maggior parte dei casi la malattia è asintomatica oppure si hanno lievi sintomi. Si può avere una secrezione schiumosa, dolore e bisogno di urinare spesso. Quando invece è completamente asintomatica si ha molta più probabilità di infettare i partner.

Come si fa prevenzione

Molto importante è prevenire la trasmissione dell’agente patogeno e quindi la malattia. A tal fine è necessario seguire questi brevi suggerimenti:

  • Usare in modo corretto il preservativo;
  • Sottoporsi ad esami diagnostici e quindi rivolgersi tempestivamente al medico qualora si abbiano dei sintomi;
  • Rivolgersi al medico se si ha avuto un rapporto sessuale non protetto con una persona con infezione nota.

Diagnosi

Quando si tratta di una donna la diagnosi viene effettuata facilmente perché si fa l’esame microscopico di un campione di secrezione vaginale e si identifica così il microrganismo. Se dovessero esserci dei dubbi si effettua la coltura del campione prelevato. Quando invece si tratta di un uomo si raccoglie un campione di secrezione dal pene prima di urinare al mattino e si effettua la coltura.

In alcuni casi viene effettuata la ricerca del materiale genetico dell’organismo per la sua identificazione. Si può anche fare la ricerca di trichomonas nelle urine ma le si deve sottoporre ad urinocoltura. Solitamente si fa anche la ricerca di altri microrganismi perché spesso chi ha la tricomoniasi ha anche la gonorrea o l’infezione da clamidia.

Trattamento La terapia è antibiotica. Si può usare il metronidazolo oppure il tinidazolo, e si è visto che anche una singola dose riesce ad eradicare l’infezione. E’ molto importante però trattare anche il partner sessuale contemporaneamente perché altrimenti si può avere la ricomparsa dell’infezione.

Fonti:
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Nota: Il contenuto del presente articolo non è inteso né raccomandato come sostituto di consigli, diagnosi o trattamenti medici. Pertanto è sempre necessario chiedere il parere di un medico in merito a qualsiasi domanda, condizione clinica, trattamento o argomento trattato nel presente documento. Doctorium non si assume nessuna responsabilità sull'utilizzo autonomo delle informazioni indicate.

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