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Cancro al colon: sintomi e prevenzione del tumore

Il tumore del colon-retto è un cancro molto frequente. Si forma nei tessuti del colon o del retto, questo tratto dell’intestino è implicato nell’assorbimento di sostanze nutritive e acqua.

I tumori del colon sono quasi tre volte più frequenti dei tumori del retto e si manifestano con modalità diverse, nel nostro articolo ne vedremo i sintomi e approfondiremo cosa fare per prevenirli soprattutto attraverso l’alimentazione.

Sintomi del cancro al colon

Solitamente i polipi al colon sono asintomatici. In alcuni casi si possono avere perdite di sangue che si possono rilevare con la ricerca del sangue occulto nelle feci. In casi più rari il sanguinamento può invece essere più cospicuo tanto da essere visibile ad occhio nudo oppure si possono avere emorragie rettali.

La sintomatologia è comunque molto variabile e dipende da diversi fattori come per esempio in che sede si è sviluppata la neoplasia, quanto è estesa, se va o no a creare occlusioni e quindi difficoltà nel transito delle feci e se crea sanguinamento. Si possono avere anche sintomi molto più aspecifici come per esempio stanchezza cronica, mancanza di appetito, perdita di peso importante o anemia. Anche l’alvo alterno ovvero periodi di stitichezza alternati a periodi di diarrea, può essere un campanello d’allarme da non sottovalutare.

Fattori di rischio del cancro al colon

I fattori di rischio sono molteplici. Tra questi abbiamo:

  • Fattori nutrizionali: si è visto che se si segue una dieta ad alto contenuto di grassi e proteine animali e povera di fibre si ha più probabilità di sviluppare un tumore intestinale. Se invece la dieta è costituita principalmente da fibre, frutta e verdura ci si protegge dall’insorgenza del cancro. Anche l’obesità e il sovrappeso sono importanti fattori di rischio perché creano uno stato infiammatorio cronico che espone maggiormente alla trasformazione neoplastica.
  • Fattori genetici: alcune persone hanno maggior rischio di sviluppare il cancro al colon se in famiglia ci sono casi di poliposi adenomatose ereditarie (tra cui l’adenomatosi poliposa familiare, o FAP, la sindrome di Gardner e quella di Turcot) e il carcinoma ereditario del colon-retto su base non poliposica (detto anche HNPCC o sindrome di Lynch).
  • Fattori non ereditari: tra i fattori non ereditari è necessario annoverare l’età avanzata (il cancro infatti è più frequente nelle persone anziane), il fumo di sigaretta, la vita sedentaria, le malattie infiammatorie croniche intestinali (come la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn).

Alimentazione come prevenzione del tumore al colon-retto

Come già accennato una corretta alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione del cancro al colon. Molti studi hanno dimostrato che il consumo di carne rossa e di grassi di origine animale aumenta il rischio mentre il mangiare prevalentemente verdura, fibre e frutta svolge un ruolo protettivo.

A tal proposito le linee guida internazionali non fanno altro che raccomandare la riduzione di carne rossa, di cereali raffinati e di zuccheri. Consigliano fortemente di cibarsi di carne bianca, pesce, cereali integrali, legumi, verdure e frutta.  Diversi studi hanno inoltre dimostrato che alcuni alimenti sono particolarmente utili. Tra questi abbiamo i frutti di bosco che sono ricchi di vitamine, minerali, fibre e polifenoli antiossidanti, quest’ultimi in particolare fungono da anti infiammatori.

Sottolineamo che è molto importante che l’alimentazione sia molto variegata e soprattutto equilibrata. Deve infatti essere senza carenze di micronutrienti e di antiossidanti. In tal senso è importante assumere il selenio che si è visto abbia grossi effetti anticancerogeni, riesce infatti a proteggere il DNA dai danni. Può essere molto utile integrare l’acido folico e la metionina.

Cancro al colon e microbiota

Per microbiota intestinale si intende l’insieme dei microrganismi che vivono nel nostro intestino. Per la maggior parte si tratta di batteri, ma sono presenti anche miceti e virus. La struttura del microbiota è fortemente influenzata da ciò che mangiamo e in particolare dai carboidrati, le proteine, i grassi e le fibre. Diversi studi hanno dimostrato che quando si sviluppa il cancro al colon il microbiota è molto alterato, cosa che succede anche nelle malattie infiammatorie croniche intestinali. Si verificano infatti delle vere e proprie condizioni di disbiosi intestinale.

L’alimentazione scorretta incide notevolmente sull’insorgenza della disbiosi e di conseguenza sullo sviluppo di processi infiammatori che aumentano fortemente il rischio di trasformazione neoplastica e quindi di cancro al colon.

Per esempio in vari studi si è visto che le persone affette da cancro al colon presentano a livello intestinale un numero maggiore di colonie di Escherichia coli (alcuni di questi ceppi producono una tossina che si chiama colibactina che è capace di danneggiare il DNA delle cellule epiteliali), Fusobacterium nucleatum, Clostridium septicum, mentre sono diminuite le colonie di lattobacilli ed altri batteri produttori di butirrato.

Sicuramente è fondamentale quindi seguire una corretta alimentazione al fine di non alterare il microbiota intestinale e prevenire per tanto l’insorgenza del cancro al colon. Le diete fai da te non sono raccomandabili ed è meglio ricevere consigli nutrizionali adatti da chi è competente in materia.

Fonti:
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Nota: Il contenuto del presente articolo non è inteso né raccomandato come sostituto di consigli, diagnosi o trattamenti medici. Pertanto è sempre necessario chiedere il parere di un medico in merito a qualsiasi domanda, condizione clinica, trattamento o argomento trattato nel presente documento. Doctorium non si assume nessuna responsabilità sull'utilizzo autonomo delle informazioni indicate.

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