Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS): la strategia “All in One Glance”

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Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS): la strategia “All in One Glance”

 

Dott. Michele Arigliani

Cos’è la sindrome dell’apnea notturna del sonno?

La sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno (OSAS) è una condizione caratterizzata dalla presenza del collasso completo (apnea) o parziale (ipopnea) delle vie aeree superiori durante il sonno.
Tutto ciò porta all’alterazione del sonno con conseguente sonnolenza durante il giorno e allo sviluppo di importanti episodi di ipossia intermittente rapida che provocano l’attivazione del sistema nervoso simpatico e dello stress ossidativo.

Conseguenze importanti di tale condizione è dunque un ampio spettro di comorbidità cardiovascolari, metaboliche e neurocognitive, più frequentemente associate all’obesità.

Negli ultimi anni gli studi sull’OSAS sono aumentati notevolmente, ma nella pratica clinica la malattia è ancora altamente sottodiagnosticata.

 

Quando viene fatta l’endoscopia del sonno indotta da farmaci (DISE) e cos’è.

L’endoscopia del sonno indotta da farmaci (DISE) è una procedura analitica che viene usata per definire meglio la patologia nei pazienti che ne hanno bisogno, oppure per progettare al meglio la terapia alternativa più adatta per i pazienti con OSAS in cui la chirurgia ha fallito o nei pazienti che non accettano la terapia con pressione positiva continua delle vie aeree (CPAP).

Questa procedura endoscopica consente l’osservazione delle caratteristiche dei diversi livelli delle vie aeree superiori, dove si possono osservare vibrazioni dei tessuti molli e / o un’ostruzione causata dal / i sito / i di collasso. Consente inoltre la migliore definizione delle alterazioni funzionali che causano scarsa aderenza durante il trattamento con CPAP.

Lo studio

In questo studio abbiamo eseguito l’endoscopia indotta da farmaci utilizzando un farmaco anestetico che è il propofol. Questo farmaco consente di ottenere rapidamente un livello ottimale di sedazione seguito da un rapido recupero post-sedazione. Il propofol richiede la gestione da parte di un anestesista e l’uso di una pompa per infusione a target controllato (TCI).

Nello studio, durante la procedura, sono stati valutati simultaneamente diversi parametri: caratteristiche endoscopiche delle vie aeree superiori; i parametri farmacodinamici e farmacocinetici attraverso una pompa TCI che consente una modalità ottimale di infusione del farmaco e la valutazione continua dei livelli di concentrazione del farmaco nel sangue e nel cervello; registrazione del poligrafo sincronizzata con le immagini endoscopiche; così come l’indice bi spettrale cioè il livello di sedazione raggiunto.

Lo scopo di questo studio è stato quello di proporre un progresso tecnologico rispetto al modello standard utilizzando una nuova macchina chiamata “5 Video Stream Experimental System (5VsEs)” che permette la visualizzazione simultanea di tutti i parametri decisionali sincronizzati su un unico monitor. Il singolo video viene registrato in modo che il file video non possa essere modificato o editato ed è quindi adatto per l’uso nella ricerca.

Sono stati arruolati in modo casuale nello studio da febbraio 2017 a novembre 2018 presso il Dipartimento ORL presso Ospedale Vito Fazzi, ASL Lecce, ben 48 pazienti con OSAS, 43 uomini (90%) e cinque donne (10%) con età media 49 anni. I pazienti sono stati reclutati secondo i seguenti criteri: pazienti affetti da russamento e / o OSAS con indicazione chirurgica o dispositivo di avanzamento mandibolare (MAD); pazienti affetti da OSA con fallimenti chirurgici e non conformi al trattamento CPAP. Sono stati esclusi dallo studio i pazienti con rischio di anestesia (ASA) ≤ 3, i pazienti con un BMI ≤ 35, i pazienti di età inferiore a 18 anni, le donne in gravidanza e i pazienti con controindicazioni all’infusione di propofol.

I video registrati dalla macchina 5VsE sono stati rivalutati sei mesi dopo dallo stesso medico e da un secondo medico per valutare la concordanza delle indicazioni terapeutiche tra i due. Si è visto che le decisioni dei medici sulla terapia da attuare prese all’interno della sala operatoria (ovvero in live) e all’esterno della sala operatoria (ovvero sul monitor) coincidevano nel 98% dei casi.

Differenze tra procedura standard e 5VsEs

Durante l’endoscopia del sonno indotta da farmaci standard si possono perdere alcune informazioni importanti perché l’operatore deve controllare più monitor contemporaneamente, inoltre è impossibile salvare tutti i parametri, ad eccezione della videoendoscopia e della poligrafia, e non consente la successiva rivalutazione dell’intera procedura. Non è quindi possibile effettuare una post-analisi e avere un secondo parere clinico. Non c’è inoltre la possibilità di valutare il livello di sedazione perché non si può registrare la dose di farmaco anestetico che si sta somministrando e valutarla in un secondo momento. La mancanza di memorizzazione dei profili farmacocinetici e farmacodinamici nella tecnica standard rende la procedura altamente soggettiva perché è solo parzialmente documentata.

Invece la procedura 5VsEs visualizza e memorizza facilmente la farmacologia del propofol attraverso la pompa TCI, il che rende la procedura oggettiva perché documentata e quindi verificabile al momento. La decisione finale si basa quindi solo sui dati registrati. La tecnologia 5VsEs consente il recupero completo dei dati attraverso la post-analisi.

La macchina 5VsEs rappresenta quindi un progresso tecnologico che permette di superare i problemi che si hanno nella procedura standard. Permette infatti di visualizzare i cinque diversi segnali per tutti i parametri su un unico monitor (videoendoscopia, poligrafia, TCI, BIS e MLAEP). Si ha quindi un approccio “all in one glance” cioè “con un solo sguardo”.

La macchina 5VsEs garantisce inoltre una certa velocità e comodità di utilizzo perché l’operatore deve solo posizionare i sensori sul paziente per avviare la procedura. Altra differenza importante rispetto allo standard è la possibilità di registrare l’intera procedura, salvando l’output della macchina su un supporto elettronico rimovibile che può essere utilizzato per rivalutare l’intera procedura in un secondo momento. Il software utilizzato produce un file video non modificabile, che ne esalta il valore scientifico e medico-legale.

5VsEs: prototipo interessante per migliorare la gestione della procedura e della ricerca dell’endoscopia del sonno indotta da farmaci

La macchina 5VsEs consente una valutazione e memorizzazione continua e ottimizzata di tutti i parametri utili grazie all’approccio “all in one glance” ovvero “tutto in uno sguardo” reso possibile dall’integrazione e sincronizzazione di tutti i parametri dell’endoscopia del sonno indotta da farmaci su un unico monitor.

A differenza della procedura standard, 5VsEs consente una registrazione multiparametrica completa non modificabile. La macchina 5VsEs è stata concepita per risolvere alcuni problemi con i metodi di classificazione dei pattern endoscopici, tecniche di infusione di farmaci, ecc. Con il prototipo 5VsEs l’operatore può valutare continuamente i profili cinetici e dinamici del farmaco durante la procedura e durante la valutazione in post-analisi.

In alcune situazioni la registrazione è stata discontinua, quindi il prossimo sforzo si concentrerà sull’ottimizzazione del prototipo. Tuttavia, questo nuovo prototipo rappresenta un progresso tecnologico nella procedura dell’endoscopia del sonno indotta da farmaci. Questo nuovo modello diagnostico necessita di ulteriori studi su un maggior numero di pazienti per convalidare la sua affidabilità nella pratica clinica. L’obiettivo principale di questo lavoro era presentare un prototipo con un potenziale interessante e promettente per migliorare la gestione della procedura e della ricerca dell’endoscopia del sonno indotta da farmaci.

 

Fonte: www.ncbi.nlm.nih.gov

 

 

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