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Analisi del mercato della telemedicina in Europa e Italia

Dott. Eugenio Marino

“In questo documento parleremo molto brevemente dell’analisi del mercato della telemedicina in Europa e in Italia che sta, lentamente ma progressivamente, crescendo. Questo articolo segue “il valore del mercato della telemedicina” in cui abbiamo dato le premesse.

Previsioni di guadagno per il mercato della telemedicina

L’analisi del mercato della telemedicina mostra come quest’ultimo sia influenzato da diversi fattori. Uno è la ricerca di soluzioni convenienti nel settore sanitario che è accentuata dalla crescente inflazione globale insieme ai continui oneri per il personale sanitario. La domanda di software, piattaforme e analisi dei dati sanitari, secondo lo studio di Frost & Sullivan, continuerà a crescere nei prossimi cinque anni. [1]

La spesa del PIL degli Stati Uniti per la sanità continua ad essere una delle più elevate tra i paesi sviluppati. Nonostante abbia una copertura assicurativa, la maggior parte dei piani ha una franchigia. Anche dopo aver raggiunto la franchigia, la maggior parte degli assicurati ha altre forme di spese sanitarie vive, sottoforma di partecipazioni ai pagamenti e coassicurazione per servizi sanitari o farmaci. [1]

Con l’inasprimento delle condizioni finanziarie, vi è stata una diminuzione degli investimenti sanitari. L’accettazione della salute virtuale, che è cresciuta notevolmente durante la pandemia (ma da allora si è stabilizzata), sta accelerando lo sviluppo di nuovi modelli di servizi e progressi tecnologici nel campo sanitario. Uno dei fattori che guidano gli aumenti di fatturato e di ricavi nel campo della e-health è la crescente attenzione alla gestione finanziaria e al contenimento dei costi nel settore sanitario. Man mano che gli operatori sanitari si spostano verso modelli di assistenza basati sul valore, cresce la necessità di gestire i costi e ottimizzare i flussi di entrate.

Il mercato della telemedicina in Europa

Sebbene in altri paesi vi siano numerose differenze nei servizi sanitari, in Europa grazie ad una standardizzazione, i servizi sanitari offerti hanno grosso modo, un modello organizzativo simile.

L’applicazione della telemedicina, tuttavia, non era uguale prima della pandemia e non è uguale dopo la pandemia e l’analisi del mercato della telemedicina mette in evidenza questo aspetto. Solo per precisazione vi è una differenza tra telehealth e telemedicine: Telehealth si riferisce all’uso delle telecomunicazioni e di applicazioni per la fruizione di servizi medici sia di tipo clinico sia non clinico, ad esempio, la conservazione e la condivisione di dati sanitari per la stipula di un’assicurazione o per il monitoraggio epidemiologico. Il termine telemedicina si riferisce spesso all’uso delle telecomunicazioni per la fruizione di servizi medici di tipo clinico. [2]

Comunque, per la nostra disamina utilizzeremo i termini in modo intercambiabile.

Il modo per fornire servizi medici è diverso:

Visite Virtuali:

Visite effettuate mediate l’utilizzo di dispositivi dotati di telecamera, microfono e speakers. Queste visite possono rimpiazzare un consulto di persona.

Monitoraggio remoto (RPM)

Monitoraggio dei parametri vitali da remoto attraverso strumenti medicali indossabili e no.

mHealth

Tecnologie che utilizzano dispositivi per la fruizione di servizi sanitari a distanza come la registrazione di dati sanitari e la condivisione di documenti clinici.

PERS/Telecare

Dispositivi per il monitoraggio delle attività quotidiane di soggetti fragili come gli anziani e di condizioni che necessitano un pronto intervento come ad esempio la caduta, uno stato di malessere degli stessi soggetti fragili.

Poiché Doctorium si occupa principalmente di televisite e, secondariamente di monitoraggio a distanza, ci focalizzeremo su questi ambiti dando priorità e prevalenza al primo.

L’analisi del mercato della telemedicina deve tenere in considerazione tutti questi aspetti.

Componenti fondamentali e auspicabili per una televisiva

Per effettuare una televisita occorrono diversi componenti alcuni fondamentali altri accessori.

È necessario avere:

  1. Un equipaggiamento tecnologico formato da dispositivi dotati di video camera, microfono, casse, monitor ecc.;
  2. Una connessione Internet;
  3. Un’infrastruttura: un firewall, un cloud ecc.;
  4. Un sistema di prenotazione e/o di acquisto;

Sarebbe auspicabile avere:

  1. Un servizio clienti che segua prima durante e dopo la televisita l’utente e il medico in caso di problemi;
  2. Un sistema di registrazione dei dati clinici del paziente;
  3. Un sistema di caricamento dei documenti clinici del paziente;
  4. Un sistema di condivisione di questi dati tra colleghi;
  5. Un sistema di esportazione dei dati per la registrazione degli stessi su altri sistemi;
  6. La possibilità di comunicazione inter-piattaforme.

Per quanto concerne il monitoraggio remoto dei paziente questo è usato perlopiù da pazienti con patologie croniche (diabete, ipertensione, BPCO, scompenso cardiaco, insufficienza renale cronica ecc.) e si compone di dispositivi medici per la misurazione di uno o più parametri vitali (glicemia, pressione arteriosa, saturazione ecc.) che possono essere anche indossati.

I vantaggi dell’uso della telemedicina

Ci sono diversi vantaggi ad usare i sistemi di telemedicina e, sono questi vantaggi che stanno muovendo i capitali verso la sanità digitale:

  • Un più veloce accesso alle cure;
  • Una riduzione di infezioni correlate alle cure (Covid, infezioni ospedaliere ecc.);
  • Un miglioramento dei risultati rapportati ai costi quindi un miglior rapporto costo/beneficio;
  • Una riduzione dei costi.

Dall’analisi del mercato della telemedicina emerge come i servizi B2C siano stati utilizzati considerevolmente molto durante la pandemia ma attualmente occupano una piccola fetta di mercato, la maggior parte del quale, è occupato da servizi B2B ossia ad ospedali, cliniche ecc. [2]

La telemedicina è utilizzata maggiormente per il monitoraggio di patologie croniche; per la gestione delle terapie; per la prevenzione delle malattie e solo al quarto posto la telemedicina è utilizzata per trattare sintomi acuti e/o subacuti [2]

L’uso della telemedicina nell’epoca prepandemica

Il grado di utilizzo dei servizi di telemedicina nel periodo post pandemico sembrerebbe collegato all’utilizzo degli stessi servizi in epoca pre-pandemica. Le regioni in cui era maggiormente presente l’uso della telemedicina prima del Covid sono: l’Inghilterra, l’Irlanda, i paesi del nord Europa ecc. In tutti questi paesi la telemedicina in epoca prepandemica era già una realtà. L’Italia ha uno dei valori più bassi di utilizzo dei servizi di sanità digitale pre-pandemici. [2]

I paesi nordici si sono distinti in termini di adozione della telemedicina durante il COVID-19 con rimborsi e linee guida impostate per sostenere il post-pandemia.

Oggi ci sono molti incentivi che spingono all’uso della telemedicina, come ad esempio l’aumento dei costi della sanità e la riduzione di investimenti nei servizi sanitari pubblici rispetto al PIL.

I servizi di telemedicina rappresentano un non banale sistema per ridurre i costi rendendo più efficienti gli interventi. Inoltre, le televisite possono dare una risposta immediata limitando gli accessi impropri nei pronto soccorso e riducendo i tempi di attesa per i pazienti.

Dall’altra parte vi sono numerosi fattori che rallentano se non addirittura bloccano l’espansione di questi servizi: mancanza di consapevolezza dell’utilità dei servizi di telemedicina, paura della perdita dei dati, paura dell’utilizzo dei dati da parte di altri, mancata interoperabilità tra le piattaforme e tra piattaforme e pubblico.

Il valore del mercato della telemedicina

L’nalisi del mercato della telemedicina mostra come in Europa nel 2020, lo stesso mercato, valeva 6,53 miliardi USD con tasso di crescita (CAGR) del 29,4%. Si calcola che il valore possa arrivare a 20 miliardi USD entro il 2025. [2]

Per quanto riguarda il mercato delle visite virtuali, il CAGR aumenta al 41,2% per raggiungere gli 8,43 miliardi di USD entro il 2025.

Un po’ più basso è il CAGR e il valore che raggiungerà il monitoraggio remoto dei pazienti che si prevede arriverà attorno a 3,15 miliardi di USD. [2]

Sebbene l’Inghilterra, il Belgio, i Paesi nordici ecc. si siano beneficiati e soprattutto dopo la pandemia di investimenti importanti, in Italia questi investimenti non ci sono stati o non sono stati così importanti e l’Italia è rimasta uno dei fanalini di coda in questi servizi

Nonostante la riduzione di investimenti il mercato della telemedicina è in crescita e, crescerà ancora con un previsionalmente raggiungerà, secondo Frost & Sullivan più di 20 Miliardi di Dollari nel 2025 con un CAGR del 29,4%. [2]

Il mercato della telemedicina in Italia

L’analisi del mercato della telemedicina Italiano, purtroppo, mette in luce come tale mercato, confrontato con quello di alcuni paesi europei, non era molto sviluppato prima della pandemia e, non lo è tuttora. Se pensiamo che in Italia il mercato della telemedicina nel 2019 valeva 294,1 milioni USD contro l’1,21 miliardi USD dell’Inghilterra, l’874,4 milioni della Germania, i 714,5 milioni USD dei paesi nordici ecc. [2].

Nonostante ciò si prevede che l’Italia raggiungerà una discreta crescita, con un CAGR del 19,1%, che porterà il proprio mercato della telemedicina a valere 837,8 milioni USD. [2].

Nel nostro paese occorre promuovere l’uso della telemedicina, se non per eguagliare quanto per avvicinarsi ai tassi di crescita previsti per l’Inghilterra (CAGR 32,6%), la Germania (26,2%), la Francia (24,6%), e i paesi nordici (34,3%).

Fattori che possono accelerare l’uso della telemedicina

A prescindere dall’analisi del mercato della telemedicina, lo studio Bree E. Holtz, PhD ha dimostrato che le persone sono complessivamente soddisfatte della loro esperienza con la telemedicina. Questo aspetto è talmente importante che il riutilizzo dei servizi di telemedicina una seconda o una terza volta è correlato con il grado di soddisfazione della prima volta. C’è da segnalare che, gli utenti dello studio che hanno già utilizzato servizi di telemedicina, sono maggiormente soddisfatti rispetto ai nuovi utenti. [3]

In generale, per Bree, le differenze nelle percezioni includono:

  • Il motivo che ha spinto verso l’utilizzo della telemedicina;
  • La percezione della qualità dell’assistenza di persona;
  • La continuità dell’assistenza;
  • Eventuali problemi tecnici.

Gli utenti che avevano già adoperato la telemedicina erano spinti ad utilizzare i medesimi servizi quando il loro medico di fiducia non era raggiungibile, o erano troppo malati per uscire di casa e non percepivano la loro condizione come urgente, rispetto ai nuovi utenti che si sono rivolti alla telemedicina per evitare i lunghi tempi di attesa per una visita. [3]

Ciò induce a pensare che gli utenti per un motivo o per un altro sono propensi ad utilizzare la telemedicina.

Elementi che determinano il successo della telemedicina

Ciò che è alla base e promuoverebbe l’utilizzo della telemedicina sono alcuni punti chiave ripetuti più e più volte in diversi studi e articoli:

  • Evidenza di una riduzione dei costi
  • Facilità d’uso per pazienti e operatori sanitari
  • Evidenza di miglioramento della qualità e della continuità delle cure
  • Evidenza di un beneficio per il paziente
  • Governance coerente
  • Strategia nazionale per la telemedicina
  • Normativa specifica sulla telemedicina
  • Chiari meccanismi di rimborso [3] [4] [7]

In particolar modo le ultime tre voci sono alla base di una promozione nazionale dell’adozione della telemedicina.

Se l’Italia vuole raggiungere i paesi europei nell’adozione della telemedicina, dovrebbe fare come l’Inghilterra, la Germania, la Francia.

Da una ricerca pubblicata su osservatori.net emerge che il 58% dei medici specialisti ritiene che il digitale avrà un ruolo importante sulla pratica clinica. e ben 7 pazienti su 10 sarebbero propensi a utilizzarlo se proposto dal medico curante per il trattamento della propria patologia. Tuttavia, metà dei pazienti non sarebbe disposto a pagare di tasca propria per queste soluzioni. [5].

Questo ci deve far riflettere. Intanto aspettiamo di vedere l’evoluzione della Proposta di legge presentata il 7 giugno 2023 su Iniziativa del Deputato Simona Loizzo. [6]

Riferimenti bibliografici

  1. Frost & Sullivan US Healthcare Data Analytics, K83E-48, June 2023
  2. Frost & Sullivan, Innovative Business Models Powering the Telehealth Market in Europe, MFBD-48, February 2021
  3. Bree E. Holtz, PhD, Patients Perceptions of Telemedicine Visits Before and After the Coronavirus Disease 2019 Pandemic, July 1, 2020
  4. Giulia Fusi, Sveva Bonavitacola, Telemedicina e Covid-19: impatti e implicaszioni all’interno delle organizzazioni sanitarie italiane
  5. Osservatori.net – Il digitale sta trasformando il settore Life Science
  6. https://www.camera.it/leg19/126?tab=&leg=19&idDocumento=1208&sede=&tipo=
  7. https://dhat.com/gastroenterology-blog/the-value-of-telemedicine-in-todays-healthcare-landscape

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Nota: Il contenuto del presente articolo non è inteso né raccomandato come sostituto di consigli, diagnosi o trattamenti medici. Pertanto è sempre necessario chiedere il parere di un medico in merito a qualsiasi domanda, condizione clinica, trattamento o argomento trattato nel presente documento. Doctorium non si assume nessuna responsabilità sull'utilizzo autonomo delle informazioni indicate.

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