Dottoressa Pallini

Dott.ssa Stefania Pallini, Endocrinologo

Nata a Livorno il 1 ottobre 1961, la dottoressa Pallini ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Ateneo Pisano e si è specializzata in Endocrinologia e Malattie del Ricambio, presso l’Istituto di Endocrinologia dell’Università di Pisa, diretto dal noto professore Aldo Pinchera.

 

La specialista in endocrinologia ha svolto attività clinica presso l’istituto di Endocrinologia di Pisa e in seguito presso l’Ospedale di Livorno. Inoltre, presso Consultori adolescenti di Livorno e della Bassa Val Di Cecina, ha svolto attività di consulente di endocrinologia e nutrizione.

 

Oggi responsabile del servizio ambulatoriale ed ecografico di endocrinologia presso la Casa di Cura Villa Tirrena

la dottoressa Pallini svolge la libera professione per la cura e il trattamento di problemi endocrinologici e per la cura dei disturbi del comportamento alimentare.

Ambiti di attività

  • Disturbi alimentari
  • Riabilitazione alimentare
  • Alimentazione in gravidanza
  • Alimentazione durante l’allattamento
  • Tiroide e sue patologie

Patologie trattate

  • Anoressia
  • Bulimia
  • Disturbo da alimentazione incontrollata
  • Obesità
  • Gozzo
  • Gozzo nodulare e Multinodulare
  • Gozzo nodulare tossico
  • Tumori della tiroide
  • Tiroidite di Hashimoto
  • Morbo di Basedow
  • Tiroidite subacuta

Le risposte della Dott.ssa Stefania Pallini agli utenti

Come deve essere un'alimentazione durante la gravidanza e l'allattamento?
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Dott. ssa Stefania Pallini

L’alimentazione durante la gravidanza e l’allattamento non differisce molto da una normale alimentazione, ma, ha bisogno di alcuni piccoli ed importanti accorgimenti in più.

Un’alimentazione sana ed equilibrata garantisce:

  • durante la gravidanza un aumento di peso adeguato, che permette  di prevenire  possibili  complicanze nel bambino
  • durante l’allattamento una secrezione ottimale di latte e una buona qualità del latte, oltre naturalmente a garantire alla madre l’apporto calorico e nutrizionale ottimale.
Dimagrire o perdere peso?
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Dott.ssa Stefania Pallini

La positività degli anticorpi anti-tireoperossidasi (AbTPO) e anti-tireoglobulina (AbTG) indica la presenza della tiroidite di Hashimoto o tiroidite cronica autoimmune. Questa è una delle più comuni e frequenti patologie benigne tiroidee e può associarsi ad una riduzione della funzionalità tiroidea (ipotiroidismo). Livelli elevati degli autoanticorpi permettono di diagnosticare la presenza della patologia. Il dosaggio periodico di TSH, FT3, FT4 (ogni 6-12 mesi, a discrezione del proprio medico) permette di studiare la funzionalità tiroidea e di stabilire se è necessaria un’eventuale terapia.

Che cos’è la bioimpedenzametria (bia)?
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Dott.ssa Stefania Pallini

Si tratta di un esame di semplice esecuzione, assolutamente indolore, che serve a misurare la composizione corpo.

Il nostro corpo è costituito prevalente da:

  • ACQUA, la componente principale;
  • MASSA MAGRA;
  • MASSA GRASSA.

Con questo esame è possibile valutare qual è il peso corporea più adatto, tenendo conto della costituzione e serve inoltre ad essere sicuri che il dimagrimento sia avvenuto in maniera SANA; dimagrire significa diminuire la MASSA GRASSA, senza ridurre la preziosa MASSA MAGRA.

Per l’esecuzione di tale esame vengono impiegate bilance o maniglie, che però sono meno affidabili, rispetto a un’apparecchiatura costituita da 4 elettrodi da applicare sul dorso delle mani e dei piedi.

Prima di tutto interrompere il circolo vizioso delle diete restrittive?
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Dott.ssa Stefania Pallini

Il diabete è una delle condizioni organiche maggiormente coinvolte nella patogenesi della disfunzione erettile. La prevalenza della DE nella popolazione diabetica oscilla tra il 35 e il 90% ed è strettamente legata alla durata di malattia ed alla presenza di complicanze micro e macro-vascolari. Nella popolazione diabetica, la disfunzione erettile compare più precocemente rispetto alla popolazione non diabetica (circa 10-15 anni prima) e si associa ad una peggiore qualità della vita e alla presenza di sintomi depressivi. Inoltre, la presenza di ipogonadismo, strettamente associato con obesità, insulino-resistenza e diabete tipo 2, può ulteriormente contribuire alla patogenesi della disfunzione erettile nei soggetti diabetici. Pertanto, la valutazione andrologica costituisce un aspetto centrale nella gestione dei pazienti diabetici, i quali dovrebbero rivolgersi al proprio specialista in caso di comparsa di disturbi della sfera sessuale.

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